giovedì 23 ottobre 2008

THE END... passa l'Angelo e dice Amen!

È arrivato il momento di chiudere ufficialmente questo Blog. Non so che fine farà nella rete, passera presto inosservato e poi morirà lentamente. Spero solo che tra tutte le cose inutili che ho scritto possa esserci qualche frammento di informazione utile per qualche altro studente.

Due mesi fa è stato il mio ultimo giorno a Bergen: 23 Agosto 2008.

Ricordo perfettamente il magone che avevo dalla sera prima e poi il giorno della partenza...ricordo con piacere le ultime immagini di Bergen piena di sole e gente per strada, ricordo gli odori, le parole...

Prima della partenza provavo del magone, dell'ansia perché sapevo che tornata a Roma avrei riniziato a provare quel senso di insoddisfazione e stress che accompagna questa vita quotidiana. Provavo dell'ansia per l'ansia che avrei provato, e che effettivamente sto provando.

Sono ritornata alla mia routine romana.

Vivere a Roma non è facile, e per chi come me ricopre il ruolo di “studente fuori sede” lo è ancora meno. Zero agevolazioni. Ce ne sarebbero da dire di cose che non vanno, eppure non voglio elencarle in questo contesto perché sembrerei non obiettiva e troppo presa dai sentimenti.

Dopo una lunga e razionale analisi con il mio amico F. siamo arrivati alla conclusione che non sia possibile più avere una vita “piacevole” nella sedere romana. Possiamo racchiudere tutto in due parole: “Sporcizia e disordine” (in senso fisico e metaforico). Spiegarne i motivi è cosa lunga e difficoltosa, e certo questo blog dal titolo Velkommen til Norge non mi sembra la sede adatta.



Non c'è giornata da quando non sia tornata in Italia che non riguardo qualche foto o video di quei mesi, mi ostino ancora a guardare tutti i giorni il meteo di Bergen (tra l'altro sempre uguale visto che piove quotidianamente), e la bandiera della Norvegia dà colore alle pareti della mia camera...

Delle volte quando mi sveglio e mi ritrovo a fare più o meno le stesse cose che facevo 5 anni fa, mi chiedo se non sia stato tutto un sogno...un'invenzione del mio cervello...quando poi riguardo le foto delle Lofoten, di quei fiordi, di quel verde così vivo questo dubbio si afferma con maggior forza.

Riguardo il mio sorriso in tutte quelle foto e quando cammino per le tante strade di Roma osservo con sguardo diverso la realtà che mi circonda, la analizzo e la giudico diversamente.


Dovrei ascoltare musica allegra per riprendermi (appunto!), ma mi ostino ad ascoltare i Sigur Rós (gruppo islandese) che mi riportano con le loro sonorità sui fiordi norvegesi...con quella piacevole pace.

Ho una forte nostalgia. Mi piacerebbe tornare subito lì per capire se è veramente un posto adatto a me fino in fondo. Tornare senza le stesse facce e vedere che effetto può farmi in un'altra situazione.


La serenità che avevo a Bergen non è neanche minimamente pensabile qui a Roma, per molte ragioni di diverso tipo...sono ovviamente due paesi diversi!


La mia esperienza mi ha regalato tante cose nuove...ogni giorno ne faccio tesoro...

Anche a Roma imparo ogni giorno cose nuove e soprattutto a “fare di necessità virtù!”.


Tornerò in Norvegia. Non so quando e per quanto, ma tornerò.

Per tutti quelli che hanno paura di partire...non ne abbiate ripensamenti, andate...e troverete molto.


Grazie a tutti davvero di cuore.

Thanks to all.

Tusen Takk.


4 Gennaio 2008 – 26 Agosto 2008 [Norwegian Time]


venerdì 5 settembre 2008

Come Back in Italy!Since 5 days...

Scrivo nuovamente dall'Italia. Sono tornata a casa ormai da 5 giorni. Il 1° settembre sono atteratta a Roma da Berlino.
Il viaggio di ritorno in Italia è stato meraviglioso! Ero con Simon, e parte della sua famiglia. Siamo scesi fino giù in Germania in camper. E' stato emozionante ripercorrere le strade norvegesi e godersi ancora per qualche altro giorno quei paesaggi naturali spettacolari. Sono risalita per la seconda volta sulla Preikestolen, con Simon ci ho messo la metà del tempo rispetto al gruppo di amici italiani con cui ero andata l'altra volta! Ho capito quale è il nostro difetto in generale e soprattutto quando andiamo in montagna: parliamo troppo e ci viene subito il fiato corto!
Il primo giorno con Simon e la sua famiglia è stato duro per la lingua, il tedesco non ha certo un suono rilassante...ovviamente poi ci si abitua anche a questo...e si impara a prestare attenzione alle nuove parole e a memorizzarle! Fare di necessità virtù sempre e comunque!
La Germania mi è piaciuta, soprattutto Berlino.
Dopo 8 mesi di Norvegia la prima cosa che abbiamo notato sono i prezzi. In Europa penso che costi tutto la metà rispetto alla bella Norvegia! Per quanto riguarda cibo e alcolici vari meglio non fare troppi paragoni...differenze abissali!
In Germania ho fatto la turista al 100 %: musei, classici posti per turisti, cene e pranzetti in posti carini...tutto sotto l'insegna del puro romanticismo. Per citare mio padre: "Vediamoci le foto dei due piccioncini...".
Di Berlino mi ha stupito soprattutto una cosa: l'ordine. Se penso a Roma mi vengono i brividi...la regina del caos puro 24hsu24!
A Roma mi sono fermata solo per 3 ore, sono poi subito scappata qui nel mio paesello in Abruzzo. La prima sensazione messi i piedi in Italia è stata quella di voler riscappare di nuovo. Puro desiderio di tornare in Norvegia al 100 %!
Uscita dall'aereporto ho avuto modo di fermarmi per circa 1 ora nel parcheggio di Ciampino perchè l'amica che mi è venuta a prendere (grazie Fede!) era bloccata nel traffico. Ho osservato la gente e un folto gruppo di tassinari romanacci che mi urlavano vicino: bestemmie, stress, problemi, malumori vari...e mortacci tua e della tua famiglia erano glia argomenti principi! Il caldo mi ha subito attaccato, l'aria umida mi era subito sulla pelle...una brutta sensazione! Salita in macchina con Federica avevo solo paura. Le macchine sfrecciavano come non mai, clacson a non finire, sulla tangenziale est il caos...arrivati a Tiburtina la peggio gente: zingari ovunque e facce non confortanti tant'è che abbiamo dovuto spostare la macchina piena dei miei bagagli (per paura che li rubavano). Abbiamo preso il caffè guardando la macchina a vista!
Un inferno.
Dopo 8 mesi di Norvegia ritornare in Italia mi è sembrato un andare in un paese "poco sviluppato" per utilizzare parole gentili...
In generale non mi piace il comportamento delle persone e non mi piace questo paese.
Ora le differenze mi sembrano ancora più evidenti.
Per sopravviverre a Roma bisogna avere un grado di "aggressività" che quasi dimenticato! Non siamo in Norvegia dove tutti ti sorridono!
La fiducia verso gli altri non esiste.
Sono nella fase depressione-demotivazione-post erasmus. L'unico motivo che mi spinge a tornare a Roma è finire la mia università (7 esami) per poi riandare via...spero molto presto!
Non so se scriverò ancora qui, su questo blog norvegese ora che sono in Italia! Devo ancora trascrivere e pubblicare l'intervista fatta ai 2 ragazzi norvegesi.
Mi manca la Norvegia, mi manca Simon, mi manca tutto!
Tristezza a palate!
Da tutto si impara e anche questa è solo un'altra fase (spero breve)!
Un saluto dalle montagne abruzzesi. Francesca.

sabato 23 agosto 2008

PS

Grazie

Massimo
Nicoletta
Federica

Tusen Takk og Ha Det Bra Bergen!

This is the end
Beautiful Friend ...

Questa è la fine.

La fine di questa esperienza.
Ritornerò a Bergen, tra 4 giorni (27 agosto) faccio 24 anni e non sono così pessimista da pensare che sia davvero la fine...ma per ora questo è un libro, si un libro non un capito, che si chiude.

232 giorni passati a Bergen. 232 di cui ricordo esattamente ogni attimo, che faranno per sempre parte di me come un piccolo mosaico che terrò sempre stretto a me. Ho imparato tanto. Voglio per questo ringraziare qui tutte le persone che hanno fatto parte della mia esperienza, che hanno dato un senso unico , speciale, ed irripetibile a tutta questa esperienza. Grazie di cuore.
Mi sono innamorata di questo posto, di questa vita e ora è difficile andare via...lasciare qualcosa che ti fa stare davvero bene. Trovato quell'equilibrio che ti fa dire di stare bene. Difficile, ma possibile.

Questa sera sono stata al Fantoft c'era il "Welcome Party" per il nuovi studenti, nello stesso tempo io e Simon stavamo facendo il nostro personalissimo ed interiore "Goodbye Party"...dire "arrivederci" agli amici, ai conoscenti, a quelle facce che per tanti mesi hai visto nell'ascensore, nei corridoi del Fantoft e alla fine darsi un abbraccio e dirsi..."ci si vede"...dove, quando, e se...tutte incognite!

Questa esperienza ha avuto varie fasi per me. Diverse e disgiunte per me. Come diverse vite nello stesso posto. Direi che ci sono stati 3 periodi diversi, che corrispondono più o meno alle mie tra differenti "case" a Bergen (stanza 536 blocco F del Fantoft, stanza 720 blocco D, appartamento in centro città).
Ogni parte ha avuto esattamente un senso se vista nell'insieme, come se ci fosse un filo conduttore che ha poi portato al risultato finale del totale benessere.

Ho scoperto questa sera di avere un di attenti lettori che mi seguono, mi leggono, mi studiano quasi al punto di farmi arrossire...ringrazio anche voi. Vi auguro buona fortuna qui a Bergen. Avrete la vostra personalissima esperienza che forse non avrà nulla a che fare con la mia, sarebbe bello un giorno scoprire un altro blog con un'altra storia :)

Ringrazio tutti i miei amici dell'erasmus, e tutti quelli che sono rimasti qui nell'appartamento in centro fino "all'ultima cena" con me: Angelico, Giosuè, Eva e Alex....e ovviamente Simon!

Ricordo che qualche mese prima di partire avevo letto una pagina scritta da Stefano ex-erasmus ormai un bel di anni fa qui a Bergen e alla fine lui diceva "potreste incontrare qualcuno che vi cambierà la vita"...si è possibile...incontrare una persona che ti rende felice non è certo una cosa facile...quindi grazie Simon per tutto!!!

Fino al 25 agosto viaggerò in Norvegia. Il 26 ho la ferry che da Kiristiansand mi porterà in Danimarca (Hirtshals). Scenderò nel sud Europa lentamente in macchiana. Il 27 agosto sarà il mio ventiquattresimo compleanno, tutto speciale in Germania! Niente S. Rufo....ahahaahah!!!
Poi Germania...poi....

Domani parto.
Lascio Bergen.
Non voglio.
Ci lascio un pezzo di cuore.
Spero di tornare presto.

Ovviamente questo è un triste "post di addio" come quello di molti altri studenti erasmus, ma credetemi non se ne può proprio fare a meno...il mondo è grande, pieno di persone che vale la pena di conoscere, giratelo e amatelo!!!

Grazie a tutti!

Tusen Takk og Ha Det Bra Bergen!

mercoledì 20 agosto 2008

Yesterday was the last day of work...I'll miss Pasta Sentral!

Ieri è stato il mio ultimo giorno di lavoro come cameriera (waitress) a Pasta Sentral, il ristorante Italiano che sta qui a Bergen.
Ho iniziato a lavorare in questo ristornate a metà aprile. Ricordo ancora quando sono andata con Stefano a chiedere lavoro all'egiziano (il proprietario del ristorante).
Lavorare in Norvegia conviene sicuramente! Consiglio a tutti gli studenti erasmus di farsi fare da subito la Tax Card, ovvero la carta per pagare le tasse. Qui si lavora, ovviamente, stando in regola e pagando le tasse al governo norvegese.
Non si pagano le tasse solo con la free tax card che ha un valore inferiore ai 39.999 Nok (5.026 euro). La tax card si può poi rinnovare e modificare l'importo che si andrà a guadagnare perchè se si supera la cifra scritta sulla tax card il boss ti paga solo il 50% l'altro 50% se lo tiene per pagare le tasse!!! La free tax card non è sufficiente se si ha intenzione di lavorare un'estate intera perchè qui la paga media è tra le 100 nok per ora (12,56 euro) e 120 nok per ora (15,08 euro). Ovvero con una giornata normale di lavoro di 8 ore si guadagnano almeno 800 nok (100,53 euro), bisogna poi sottrarne la percentuale di tasse da pagare che varia da tax card a tax card! Facendosi due conti al volo potete capire che si guadagna bene...
Qualcuno ora potrà muovere l'obiezione che la Norvegia è cara. Se si fa i turisti solo per qualche giorno credo che sia davvero carissima, soprattutto venendo dall'Italia e pretendo di mangiare come in Italia con 15 euro...ecco questo ve lo potete anche dimenticare!
Se si vive e lavora qui, si riesce ad avere denaro a sufficienza per stare bene
Il ristorante dove ho lavorata in questi mesi ha prezzi economici se comparato al resto dei posti in cui si può mangiare. Una birra da 1/2 litro costa 59 nok (7,41 euro), un piatto di pasta 89 nok (11,18 euro), una pizza varia dalle 75 nok (9,42 euro) alle 100 nok (12,56 euro), caffè espresso 22 nok (2,76 euro)...questi i prezzi di un posto che è economico per la media norvegese!

Pasta Sentral è frequentato in maggioranza da norvegesi, non è un posto turistico come ad esempio il Fish Market o i negozi di souvenir lungo il Bryggen dove lavorano i miei amici. Questa caratteristica del mio lavoro mi è piaciuta molto. Ho avuto modo di stare a stretto contatto con i norvegesi e di verificare ciò che già sapevo, NON HANNO UNA CULTURA CULINARIA.
Per i norvegesi, parlo soprattutto dei ragazzi che affollano tutti i giorni il ristorante, il cibo non ha nome, non ha ingredienti...il cibo si tramuta in numero!!!!

Il piatto è solo un numero da consumare velocemente ed andare via.

In Norvegia, in molti posti, il cameriere ha un ruolo diverso rispetto all'Italia. In Italia i camerieri sono un pò degli schiavi del clienti (che ha sempre ragione) qui invece c'è quasi un rapporto alla pari direi...i novegesi di solito non chiedono mai...fanno tutto da soli!
Il tipico norvegese entra, va alla cassa, ordina il cibo attraverso i numeri riportati nel menù (ad esempio: "nummer en og nummer to" = "voglio mangiare un numero uno e un numero due" che in italiano equivale a dire: vorrei una lasagna e un piatto di cannelloni con carne), si sceglie il tavolo e si apparecchia da solo...questo è quello che fanno i norvegesi! Sorge ora spontanea la domanda: e cosa fa il cameriere? Con i norvegesi poco e niente! Si sparecchia, e si serve al tavolo.

Una cosa che ultimamente soprattutto mi mandava in bestia è il fatto che i norvegesi non sanno quello che si stanno per mangiare pur avendolo ordinato due minuti prima!!! ASSURDO!!! Nel senso se ad esempio vai al tavolo e dici "Gnocchi al Gorgonzola" oppure "Bucatini alla puttanesca" loro ti guardano sconvolti e ti chiedono: "Che numero è??? Non è il mio piatto..."! Ma ci rendiamo conto? Loro ordinano senza sapere se poi gli arriveranno spaghetti, sugo, o pasta in bianco....questa cosa mi manda in besti! Il menù è in norvegese quindi loro gli ingredienti possono tranquillamente leggerli, il fatto è che per loro il cibo non ha nessun valore e di conseguenza trattano un piatto di pasta come un numero! Un'altra cosa che non mi ha mai fatto piacere guardare è il fatto che mangiano in contemporanea la pasta con un panino zeppo di burro dentro....ma che ma che èèè???? "Tipico italiano!" certo :)

Tristezza a palate!

Quando entrano italiani, spagnoli o altri turisti ovviamente finisce il paradiso norvegese...entrano, si siedono e aspettano...come si usa fare in Italia! E poi parlano...parlano...cosa che i norvegesi ovviamente non fanno!

L'ambiente di lavoro è stato sempre piacevole e il boss è una brava persona, mai avuti problemi!
Insomma una bella esperienza! :)

Mi mancheranno i norvegesi che sparano numeri a caso davanti a succulenti piatti di pasta! :)


domenica 17 agosto 2008

Bergen Fish Market - Fisketorget i Bergen (Norway)

23.07.08 Per il Virzì! me fai taja....

venerdì 15 agosto 2008

Shamalayaaaaaaaa Erasmus @ Bergen 2008